Silvestro Di Pietro, una passione informatica.

La missione dell'informatica nell'azienda

La missione

Ad ogni professione il suo ruolo: quello di chi fa informatica nella azienda è quello di offrire soluzioni tecniche che supportino la politica aziendale, non costringere l'azienda a decisioni politiche atte a supportare soluzioni tecniche.

Le esigenze della politica aziendale e le scelte tecniche

Una azienda che compete nel mercato ha la necessità di formulare delle proprie scelte politiche e queste scelte determinano delle soluzione tecniche. Succede proprio così? Oggi la quasi totalità delle scelte coinvolge aspetti informatici, dalla contabilità alla analisi gestionale ("business intelligence") e gli aspetti informatici oggi sono di una complessità e specificità tecnica che superano di molto le possibili competenze anche di un ottimo imprenditore. Ecco quindi che la lecita volontà dell'impresa di attuare politiche si scontra contro una realtà tecnica che mostra le soluzioni informatiche come magie liturgiche incomprese e quindi inviolabili.

Poniamo il caso che si voglia dotare il proprio magazzino di un sistema Wi-Fi che tracci la movimentazione delle merci tramite l'uso dei nuovi tablet, che risposta verrà data alla azienda dalla società che fornisce il sistema contabile? Nella migliore delle ipotesi un globale upgrade del sistema, l'acquisto di un fantomatico modulo da aggiungere alla lista di quelli già acquistati ma in ogni caso una soluzione che non prevede ovviamente terze parti, integrazione con altri sistemi. Questo comunque nella migliore delle ipotesi, molto probabilmente un 'non si può fare' sarà la risposta.

Torniamo indietro e poniamo il caso che l'impresa in questione si fosse dotata per tempo di una serie di regole ("policies") da adottare nella scelta delle soluzioni informatiche. Se queste regole fossero state stilate con l'ausilio di un buon professionista dell'informatica sicuramente una di queste regole avrebbe reso obbligatorio che le soluzioni informatiche da acquistare in azienda, e quindi per il database del magazzino, fossero dotate di una interfaccia dati (SOAP ad esempio) per consentire ad altre applicazioni di poter accedere ai dati SENZA dover sviluppare codice aggiuntivo. Non ci sarebbero problemi ad avere la soluzione implementata, liberando l'azienda dall'obbligo di dover chiedere ad un solo fornitore che probabilmente non può soddisfare le richieste.

Informatica nell'impresa

Attualmente, come professionista dell'informatica e grazie alla pluridecennale esperienza, non posso che avere alcuni seri dubbi sul reale stato della informatica nelle aziende italiane. I miei dubbi riguardano soprattutto il reale impatto in termini di costo delle varie soluzioni adottate dalle aziende. La continua evoluzione dell'informatica soprattutto come strumento di comunicazione e come fenomeno sociale vede nel nostro paese un ritardo di reazione. A fronte di aziende che hanno la rete ed il digitale come "core business" che per forza di cose devono essere allo stato dell'arte, una larghissima parte della piccola e media impresa si trova spiazzata di fronte ai fenomeni emergenti e fatica a trovare soluzioni pratiche ed a costo abbordabile.

Nei fatti ottenere un reale vantaggio economico in termini di efficienza e tempestività si scontra con i costi e, sfortunatamente, le incompetenze offerte dal mercato. Non tutte le aziende possono infatti investire una parte sostanziale del loro "budget" per ottenere consulenze con un minimo di competenza professionale e non va scordato che nel mercato è praticamente assente la figura del libero professionista: la quasi totalità dei professionisti del settore infatti trova collocazione nell'ambito di società e aziende che ne rivendono, veicolandole ad interessi commerciali, le conoscenze.

Chi può coadiuvare l'impresa nelle scelte che toccano aspetti sempre più importanti del loro futuro? I nostri professionisti sono quasi tutti impiegati che offrono consulenze su prodotti specifici o specialisti di qualche soluzione preconfezionata. Nessuno di loro viene direttamente pagato da chi riceve la consulenza (come invece normalmente si fa con avvocati, o con il proprio architetto) ma riceve il compenso dalla azienda informatica che "vende" la sua soluzione.